Bergamo nell’Incubo

Mag
2008
10

scritto da su Cronache regolari, Dal vivo

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Bergamo nell'Incubo

Dopo un anno abbondante di sogni bergamaschi, il gruppo di amici del Mercato Fluttuante ha deciso di riunirsi in un’associazione: Bergamo di Mezzo, in onore del reame incantato che avevamo creato insieme. E per poter rispondere alla fatica domanda che ogni ragazzo della provincia di Bergamo si sente rivolgere in vacanza.

“Di dove sei?” – “Della provincia di Bergamo” – “De hura o de hota?”

Anzichè, “Ma ti ho detto in provincia!”, da quel momento avremmo potuto rispondere “De mezz!”.

Così nel 2008 vede la luce (non molta, a dire il vero) il primo progetto dell’associazione, ovvero Bergamo nell’Incubo. L’intento era quello di dare una mano di nero ai nostri eventi, approfondendo il sistema di gioco e ampliando la varietà dei personaggi interpretabili. Stavolta per il collage ci siamo rifatti ancora a Dreaming cities (per gli Ashigath), ma anche a Demon: the Fallen e In nomine (per i demoni, con la storia del primo e le tipologie del secondo).

Nemmeno in quest’occasione ci siamo fatti mancare un manualetto e abbiamo rilanciato, preparando persino un grimorio con tutte gli incanti e i trucchetti del caso. Comunque anche in questo caso l’introduzione del sito internet creato per l’occasione parla più chiaro delle dichiarazioni d’intenti:

E così vi siete sperduti nell’oscurità… Ma non abbiate paura.
Vi indicheremo il sentiero per raggiungere il cuore dell’incubo.

Nel nostro gioco di ruolo dal vivo Bergamo è un sogno, una trama di fili d’argento colorati dalle sfumature della magia. Tuttavia non è tutto oro quello che luccica: ogni fiaba ha la sua strega, ogni leggenda le sue tragedie e ogni rosa le sue spine. Ora il sogno minaccia di farsi incubo, in una storia dell’orrore da raccontare a mezzanotte.

Qui, però, le storie dell’orrore non si raccontano. Si vivono.

Anche stavolta fu l’associazione giovanile Arcadia ad ospitarci in quel di Carvico; anche se aveva spostato la propria sede di qualche centinaio di metri. Niente più ospiti della casa di riposo, né visite di alpini occasionali, ma un pochino di spazio in più che non guasta mai. La banda di partecipanti ha cambiato qualche faccia, anche se la composizione mista tra appassionati di lungo corso e debuttanti allo sbaraglio è rimasta pressoché la stessa. Insomma, cominciavamo a pensare di aver trovato un nostro modo di fare le cose e le presenze dimostravano che a qualcuno non dispiaceva più di tanto.

Questo nuovo ciclo di avventure prendeva le mosse da un locale immaginario, la Maschera e lo Specchio, gestito da uno staff che presto o tardi si sarebbe rivelato tutt’altro che comune. Angeli e Demoni si mescolavano in una danza che spesso non era chiara nemmeno a loro, ma restava evidente che ancora una volta fossero in gioco i destini di tutti. Trasformando la sconfitta in sacrificio e mettendo sull’altare il mondo fatato che aveva spinto verso la rovina, il Demone Malaphar era riuscito ad aprire una crepa nell’Abisso che teneva imprigionari i suoi fratelli. Da un lato i seguaci di Lucifero, orfani da secoli della loro stessa guida, dall’altra Dajjal il Nephelim deciso a distruggere il Creato… Ehi, ma entrambe le fazioni dovrebbero stare nell’elenco dei cattivoni! E le Corti Celesti stanno a guardare? Buona domanda…

Purtroppo i nostalgici resteranno delusi dai miei resoconti, visto che la cronaca si ferma a quattro live su sette, ma mi rimetto alla clemenza della corte e spero che venga tenuta in considerazione la buona volontà.

Altrimenti consolatevi con i numeri dell’Eco dell’Eco di Bergamo e le foto.

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