Sotto la montagna

Sotto la montagna

Il Re è morto e cinque Cavalieri ne onorano la pira.

Brilla ancora una speranza per il Regno nelle tenebre sotto la Montagna?

Sotto la montagna ha rappresentato la caduta di un tabù per me: spronato dalla cara amica Susi, mi sono cimentato in uno scenario fantasy, un genere speciale per me come lettore e scrittore. Anzi, ho proprio preso un racconto che non mi soddisfaceva e ho cercato di mettere il mezzo del gioco di ruolo alla pari, limitandomi a considerarlo come più adatto per ottenere qualcosa di buono da uno spunto che trovavo interessante. Per quanto mi riguarda, ne è valsa la pena e considero la scommessa vinta, tanto da accantonare almeno in parti i miei dubbi sulla resa del fantasy (inteso non soltanto come costumi, ma soprattutto come atmosfere) nel gioco dal vivo.

Lo scopo dello scenario, per 5 giocatori, è innanzi tutto quello di ricreare un’atmosfera epica, direi quasi pesante, come l’aria nelle viscere della montagna. Su tutti incombe l’ombra del Re, di fatto un sesto personaggio affidato a tutti gli interpreti; a dispetto della sua condizione di defunto.

Se pensate che non ci sia elemento di costume migliore di una spada, allora è il gioco per voi. Se vi piacciono i sottotesti, in questo caso le fasi dell’elaborazione del lutto della dottoressa Kubler Ross, continua a essere il gioco per voi.

Se non è il vostro caso… Be’, magari provatelo comunque e poi fatemi sapere.


Pubblicato

in

,

da

Tag:

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *